Bigenitorialità perfetta e stop agli assegni di mantenimento

È recente la notizia di un possibile stravolgimento del Governo in merito all’abolizione dell’assegno di mantenimento.

Si discute infatti, in questi giorni, in merito al concetto di “bigenitorialità perfetta” che includerebbe la necessità che i figli di genitori divorziati passino lo stesso identico tempo con entrambi i genitori.

Pare che lo scopo della riforma voglia dunque una divisione equa delle spese per il mantenimento della prole.

Altro punto chiave della proposta di legge è il “piano genitoriale” attraverso il quale i genitori programmeranno insieme un piano educativo per il figlio e si divideranno le spese. Spese che non saranno al 50%, ma divise per capitoli di spesa, suddivise in base al piano genitoriale e attribuite a ciascuno dei genitori in base a criteri di proporzionalità.

Altro punto cardine della riforma è la figura del “mediatore familiare” che cercherà di evitare la separazione in tribunale.

Sembra, dunque, che la riforma si rivolga alle coppie che non riescano a trovare un accordo e che dovranno  pertanto rivolgersi ad un mediatore culturale per evitare di giungere in tribunale, in fase di separazione.

 

 

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