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Il ricatto dell’amante: “se vuoi rivedere tua moglie dammi 5mila euro”

Il triangolo amoroso finisce in tribunale, nei guai anche la donna accusata di complicità con il giovane spasimante

Una vicenda boccaccesca, e dai risvolti penali, quella che vede due vertici del triangolo amoroso finire nei guai con l’accusa di estorsione in concorso. L’inizio della storia è del giugno del 2014 quando lei, una 44enne, abbandona il marito, un commerciante 50enne, e il tetto coniugale per rifugiarsi a casa del giovane amante, un 35enne, che frequentava già da tempo. Il marito tradito, tuttavia, inizia a svolgere una serie di indagini personali e, oltre a scoprire la tresca, viene anche in possesso del numero di cellulare dell’amico della moglie. Inizia così una serie di telefonate infuocate con l’uomo tradito che, a tutti i costi, vuole indietro la 44enne. Ne nasce una conversazione a dir poco surreale con l’amante che, dimostrandosi arrendevole, è disposto a rimandare a casa la donna ma non senza una sorta di indennizzo che viene forfetizzato in 5mila euro.

“Se sei un uomo ti devi mettere d’accordo con me – sono le parole dell’intraprendente 35enne – perchè io sono un commerciante nato e, per restituirti la moglie, devi pagarmi 5mila euro”. Alla richiesta di denaro, il 50enne si presenta immediatamente ai carabinieri mostrando i messaggi scambiati con l’amante della moglie e, in accordo con gli inquirenti dell’Arma, prepara una busta con il denaro ma, all’appuntamento, si presentano anche gli investigatori che arrestano il 35enne in flagranza. La storia sembrerebbe concludersi così ma, ulteriori indagini, hanno permesso di appurare che la 44enne, in accordo con l’amante, era venuta a sapere di una disponibilità di denaro liquido del marito e, insieme, avevano deciso di mettere a segno l’estorsione. A finire denunciata, per concorso in estorsione, è così finita anche la donna.

 

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