truffa

Dipendenti regionali indagati per truffa

La recente conclusione dell’indagine svolta nei confronti di ben quattordici dipendenti regionali del Friuli Venezia Giulia iniziata dal 2017 fa presupporre la possibilità di reato per truffa ai danni di ente pubblico e false attestazioni di presenza.

La ricostruzione completa di quanto emerso e l’analisi della documentazione hanno reso possibile agli investigatori dell’Arma e alla Procura di raccogliere gli elementi necessari al coinvolgimento di altri dipendenti regionali.
In seguito a numerosi servizi di osservazione e al pedinamento degli indagati, monitorati durante l’intero arco della giornata lavorativa e per più mesi, è stato possibile raccogliere tutte le prove necessarie alla risoluzione del caso. Si è infatti appurato che, dopo aver obliterato il cartellino, invece di recarsi e restare sul posto di lavoro, gli indagati si allontanavano per fare shopping (uscendo dagli uffici da una porta secondaria), per recarsi al bar o in agriturismi a degustare vino o per viaggiare all’estero e raggiungere ristoranti e centri commerciali della vicina Slovenia. C’era anche chi tentava la fortuna in centri scommesse usando in alcuni casi anche l’auto di servizio. Qualcuno ha anche usato l’auto di servizio per andare a giocare al Casinò in Slovenia e chi ha trascorso l’intera giornata agli stand di manifestazioni culinarie.

Non mancava nemmeno chi timbrava il cartellino per sé e per il collega di turno o chi abbandonava l’ufficio a metà giornata senza registrare nulla per andare a casa e rientrare direttamente nel  tardo pomeriggio, solo per timbrare ufficialmente l’uscita. Il danno patrimoniale causato alla Regione Friuli Venezia Giulia da ciascuno degli indagati, col loro comportamento, è di qualche migliaio di euro. Truffa ai danni della Regione Friuli Venezia Giulia e false attestazioni di presenza i reati contestati ai dipendenti regionali; a tre di essi è stato contestato anche il reato di peculato d’uso per l’improprio utilizzo dell’autovettura di servizio.

Nel caso di condotta sospetta di un dipendente risulta dunque opportuno avviare tempestivamente un’indagine investigativa volta alla raccolta di prove necessarie a chiarire una situazione poco chiara. La professionalità degli investigatori privati della “CSZ Investigazioni” assicura risultati celeri e una raccolta di materiale rilevante in sede giudiziaria.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *