matrimonio

Diritti e doveri del matrimonio

Gli articoli 143 e ss. del codice civile stabiliscono.

Principio di eguaglianza nella famiglia
I coniugi sono in posizione di perfetta eguaglianza. Di conseguenza le decisioni sulla vita familiare sono prese in accordo tra loro ( art. 144 c.c.) e solo in caso di disaccordo l’articolo 145 del codice civile permette l’intervento del giudice per risolvere le controversie, intervento richiesto da uno dei coniugi senza particolari formalità

Obbligo reciproco di fedeltà
La fedeltà va qui intesa non solo come astensione dei rapporti sessuali con persone diverse dal coniuge, ma anche come dedizione spirituale che deve essere riservata principalmente al coniuge. In altre parole sarà violato l’obbligo di fedeltà anche nel caso in cui si preferisca avere rapporti personali privilegiati con persone diverse dal coniuge

Obbligo di assistenza morale materiale e di collaborazione
Nel rispetto di questi obblighi si coglie forse uno degli aspetti essenziali del matrimonio; i membri della coppia, infatti, non decidono solo di vivere insieme per soddisfare esigenze personali, ma anche per venire l’uno incontro alle necessità dell’altro, e per decidere di indirizzare in maniera unitaria il cammino della loro vita. L’obbligo di assistenza, infatti, deve essere osservato ogni qual volta uno dei coniugi si trovi in difficoltà, difficoltà sia di natura morale sia di natura materiale. Non sfugge che tale obbligo ha contenuto sicuramente più ampio rispetto a quello che incombe sul coniuge nel prestare gli alimenti (art. 443 c.c.). Il diritto all’assistenza morale e materiale cessa con allontanamento senza giusta causa dalla residenza familiare (art. 146 c.c.). Per giusta causa si può intendere esistenza di fatti tali da rendere intollerabile la convivenza in presenza dei quali il diritto all’assistenza morale e materiale viene meno. L’articolo 146, inoltre, considera giusta causa di allontanamento la proposizione di domanda di separazione, divorzio o di annullamento del matrimonio

Obbligo di coabitazione e di contribuzione
I coniugi devono risiedere” sotto lo stesso tetto”, luogo dove fissano la residenza familiare; sono inoltre obbligati a contribuire ai bisogni della famiglia in proporzione alle proprie capacità di lavoro e professionale. Chiara è la differenza con obbligo di assistenza . In questo caso, infatti, ogni coniuge deve dare il suo contributo per le necessità della famiglia, mentre il dovere di assistenza materiale viene alla luce solo nei confronti dell’altro coniuge e quando questi si trovi in difficoltà. L’obbligo di contribuzione permane anche dopo la separazione trasformandosi in dovere di mantenimento

Doveri verso i figli
L’articolo 147 c.c. impone ad entrambi i coniugi di mantenere e istruire ed educare i propri figli tenendo conto della loro personalità. I genitori hanno quindi doveri di natura sostanzialmente economica e doveri educativi. I primi si sostanziano nell’obbligo del mantenimento che non deve essere inteso solo come obbligo di provvedere alle loro necessità fondamentali, ma anche come obbligo di provvedere alle spese necessarie per permettere ai figli una adeguata vita di relazione. Si ritiene che tale obbligo non cessi con la maggiore età, ma con il raggiungimento di una autonomia economica eventualmente accompagnata dal distacco dal nucleo familiare originale. Gli obblighi di istruzione ed educazione si sostanziano nel dover provvedere allo sviluppo della personalità dei figli nel miglior modo possibile in relazione all’indirizzo dato dai genitori

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