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Eav, l’azienda fa seguire da detective privati un dipendente «furbetto»: licenziato

Napoli, aveva chiesto permesso per la madre, ma non andava mai a casa della donna
Dopo la scoperta della truffa chiesto il licenziamento. Ora confermato dal Tribunale

Dopo i furbetti del cartellino, i furbetti della 104. A scoprire i dipendenti infedeli sono stati i detective assoldati dalla EAV, azienda regionale di trasporto pubblico in Campania, che, dopo aver sospeso tre dipendenti, ha incassato la sentenza definitiva di licenziamento per uno di loro che aveva presentato ricorso. La sentenza, come anticipato da Repubblica, è stata emessa dalla sezione Lavoro e previdenza del Tribunale di Napoli. Gli investigatori, come emerge dalla sentenza, avevano pedinato nel dicembre 2016 P.B., autista di bus ad Ischia, che aveva richiesto un giorno di permesso previsto dalla legge 104/1992 per accudire la propria madre portatrice di handicap. Nel rapporto, gli investigatori hanno riportato che l’autista «non si era mai recato presso l’abitazione della madre per svolgere l’attività di assistenza per cui era stato richiesto ed ottenuto il permesso».

Il presidente: «Massimo rigore»

«Il Tribunale conferma il licenziamento operato da EAV un anno fa per abuso della legge 104 – dice Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav – un rigore necessario per tutelare la stragrande maggioranza dei lavoratori Eav che lavorano con impegno e lealtà ed i cittadini onesti». Rigore che, dopo la sospensione disposta dall’azienda lo scorso aprile per i tre autisti oggetto delle indagini dei detective, ha fatto ridurre notevolmente da parte dei dipendenti Eav le richieste di accedere alla legge 104.

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