truffa

Finti carabinieri e falsi avvocati: truffe a Padova e in provincia

Boom di raggiri in tutto il territorio padovano ai danni di anziani soli. La Questura di Padova segnala tre casi in città. Altre quattro denunce sono state registrate a Monselice. Un’anziana è stata derubata dei gioielli e chiusa a chiave in una stanza.

PADOVA. Prima il sedicente tecnico che simula la rottura di alcuni tubi in casa, poi l’avvocato che invoca una fantomatica “cauzione” per la figlia, quindi il finto carabiniere che inventa l’incidente di un parente prossimo per spillare soldi. Tre truffe in tre ore, ieri, hanno richiesto l’intervento della Questura di Padova. Una di queste è fortunatamente andata a vuoto.

La prima è avvenuta poco dopo le 13 in via Cavarzere, dove un’anziana di 80 anni è caduta nel siparietto messo in scena da un tecnico dell’acqua fasullo. L’uomo, con tanto di pettorina arancione e tesserino di riconoscimento, ha suonato al campanello dell’abitazione della signora, segnalando una rottura ad un tubo dell’acqua. Il finto tecnico è riuscito a far staccare la luce di casa e a convincere la residente a radunare gioielli e preziosi contenenti nichel in un sacchetto: «Deve farlo per isolare meglio l’appartamento», è la scusa avanzata dal truffatore, che ha fatto appoggiare il sacchetto sul frigorifero, si è fatto accompagnare nella sala dei contatori e lì è riuscito a chiudere a chiave l’anziana. Solo le urla hanno fatto sì che qualche vicino arrivasse a liberarla. Ovviamente i gioielli erano spariti con il sedicente tecnico.

È andata meglio alla donna di 88 anni residente in via Vecchia. La donna è stata contattata da un fantomatico avvocato Molinari: «Sua figlia è trattenuta in caserma. Se vuole che sia liberata, deve pagare immediatamente. Manderò un mio collaboratore a ritirare soldi o gioielli», è il messaggio del finto legale. Quando il collaboratore di tal Molinari ha bussato alla porta della 88enne, però, questa ha chiesto l’intervento di un vicino di casa: alla vista dell’uomo, il truffatore se l’è data a gambe.

Ha invece fruttato un bottino di 2 mila euro il teatrino architettato in via Monti ai danni di una coppia di anziani di 87 e 83 anni. Anche questi due sono stati contattati telefonicamente, in questo caso però da un sedicente carabiniere: il militare avvisava i due che il figlio aveva provocato un incidente nel quale era rimasto ferito gravemente un bambino. A pochi minuti dalla chiamata, in casa della coppia si sono presentate due persone che si sono qualificate come carabinieri e che, giocando con la fragilità emotiva dei genitori, sono riusciti a spillare alla coppia una somma di circa 2 mila euro.

Le tre truffe registrate a Padova sono state peraltro riproposte anche in altri Comuni della provincia: il finto carabiniere e il falso avvocato hanno messo in atto almeno quattro tentativi di truffa solo a Monselice.

 

di Nicola Cesaro

FONTE

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *