Spritz_Sorveglianza

Investigatori privati arruolati per controllare la movida

Ieri la delibera del Comune: via alle convenzioni con i vigilantes e anche con agenzie di detective. Potranno fare foto e pedinare. In servizio tra il “popolo dello spritz” per far rispettare l’ordinanza

Non solo vigilantes, ma anche investigatori privati. Il Comune ha deciso di arruolare, accanto alle guardie private, gli 007 delle agenzie investigative per aumentare la sicurezza del territorio, per combattere la microcriminalità soprattutto in centro storico, per tutelare i suoi beni e per combattere il degrado. Un piccolo “esercito” usato anche per il controllo del popolo dello spritz e che tra l’altro potrà scattare foto, fare video, pedinare e fare sopralluoghi trasmettendo poi le segnalazioni alle autorità di polizia.
Il nuovo “esercito”
È «irrinunciabile svolgere un servizio di osservazione e ispezione della folla, in particolare nelle serate di mercoledì e sabato», si legge nella delibera approvata ieri a Palazzo Moroni , con cui il comandante della polizia locale Antonio Paolocci ha dato il via al servizio di “sicurezza complementare”. I giovani che affollano le piazze, soprattutto il mercoledì sera (storicamente serata universitaria) e il sabato, da febbraio avranno dunque alle costole vigilantes e investigatori privati a cui è affidato il compito di “osservazione e raccolta di elementi di informazione di particolare utilità per le forze di polizia per la prevenzione e la repressione di reati” recita la delibera. Tanti Sherlock Holmes alla ricerca di tracce, indizi e qualsiasi cosa che possa compromettere la sicurezza in città, questione che rimane al primo posto del programma del sindaco Massimo Bitonci. La polizia privata, che collaborerà con quella locale anche nei settori dell’abusivismo commerciale e del presidio delle aree pubbliche e private del territorio (soprattutto di notte), svolgerà più che altro un ruolo di supervisione; servirà soprattutto a lanciare l’sos in caso di situazioni sospette, ma sarà poi la polizia locale ad intervenire.
Sorveglianza spritz
A settembre Saia e Bitonci avevano preparato un’ordinanza, poi confluita nel nuovo regolamento urbano, in cui si proibiva il consumo di bevande alcoliche al di fuori dei bar, dei plateatici e delle immediate vicinanze. Da allora, in sostanza, non si può passeggiare con uno spritz o una birra in mano. L’ordinanza, tuttora in vigore, non ha avuto un grosso successo, tant’è che il numero delle multe emesse è bassissimo. A breve dovrebbe arrivare il nuovo regolamento della patente a punti per i bar, che dovrebbero poi avere l’autorizzazione a rimanere aperti fino alle 2, anziché fino a mezzanotte. «Questo servizio prevede il coinvolgimento dei proprietari dei bar», ha confermato Saia, «I vigilantes potrebbero controllare due o tre bar a testa, in modo da aiutare i titolari a gestire l’utenza. E’ un primo filtro verso la nuova ordinanza». Più volte lo stesso Saia aveva denunciato la difficoltà degli agenti della polizia locale nel contrastare il cosiddetto “popolo dello spritz”. La prima sera dopo
l’entrata in vigore del regolamento, alcuni agenti vennero anche sbeffeggiati da gruppi di ragazzi. Il servizio di “sicurezza complementare” con guardie giurate e investigatori, sarà quindi attivato e sperimentato per un anno anche per sorvegliare questo fenomeno.
di Luca Preziusi

FONTE

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *