La dipendenza da gioco

La ludopatia è definita dal Ministero della Salute come: l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o di fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze.

I rischi derivanti da tale impulso includono la perdita incontrollata delle proprie risorse economiche (e/o di quelle familiari), il cambiamento delle proprie abitudini quotidiane (come lo studio e il lavoro) e, nei casi più estremi, il suicidio.

Proprio in relazione alla serietà della questione, lo Stato, prevede dei livelli di assistenza, con riferimento all’art. 5 del DDL 13/9/2012 n.1958.

Il fenomeno della dipendenza da gioco purtroppo è in aumento e prospera in maniera esponenziale nella rete con casinò virtuali, comunità di giocatori e scommettitori di ogni genere. Ne può derivare una patologia, analoga per dipendenza a quella della droga o dell’alcool.

Gli scommettitori sono “costretti” a giocare, un impulso incontrollato: si gioca più denaro del previsto, per tempi sempre più lunghi e più di quanto si era preventivato.

Il gioco d’azzardo compulsivo comincia tipicamente negli anni della tarda adolescenza e progredisce nel tempo. Fattori scatenanti sono: frequenti sollecitazioni di gioco o nella vita stessa, periodi di stress, solitudine, impotenza e depressione ma anche felicità, bassa autostima o sviluppato egocentrismo. Con il passar del tempo ha bisogno di giocare somme sempre maggiori per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato. Il soggetto compulsivo sarà dunque solito escogitare modi per procurarsi il denaro per giocare.

Nel caso in cui si notino dei cambiamenti importanti nelle abitudini e negli atteggiamenti di un una persona cara, l’intervento dell’investigatore privato potrà essere determinante per la raccolta di prove utilizzabili in sede giudiziaria.

La CSZ Investigazioni garantisce la massima riservatezza per la gestione di tali dinamiche, nel totale rispetto della privacy del Cliente.

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