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Lavoratore a processo: al bar fa tramezzini ma è in malattia

Prima aveva ottenuto un permesso familiare per assistere il fratello rimasto gravemente ferito, poi aveva presentato un certificato

PADOVA. Prima aveva ottenuto un permesso familiare per assistere il fratello rimasto gravemente ferito in un incidente, poi aveva presentato un certificato che confermava il suo personale stato di malattia.
Bar di famiglia. Peccato che, proprio in quei giorni di assenza giustificata dall’azienda di cui era dipendente (Arneg spa impianti avicoli, con sede a Campo San Martino), lavorasse dietro il bancone del bar di famiglia, il caffè “Piccola Padova” in via Gattamelata 50 a due passi dal parcheggio coperto accanto allo Iov (ex Busonera).
Faccia a faccia. La voce si era moltiplicata tra i colleghi di lavoro così il direttore del Personale, Armando De Crescenzo, aveva vestito i panni del detective, pronto a verificarla di persona. E il 7 settembre 2011 si era presentato nel bar per bere un caffè. Per il lavoratore “malato” Fabrizio Paccagnella, 41 anni di Saonara in via Martiri Giuliani Dalmati, inevitabile è stato il faccia a faccia con il manager che lo ha sorpreso mentre preparava tramezzini.
Tentata truffa. Così il lavoratore è finito sul banco degli imputati davanti al giudice Beatrice Bergamasco: in prima battuta per tentata truffa, tuttavia alla fine della prima udienza del processo il reato è stato riqualificato in indebite percezioni di erogazioni ai danni di enti pubblici, in questo caso l’Inps, l’Istituto di previdenza che rifonde al datore di lavoro il trattamento retributivo anticipato durante la malattia del dipendente. Un reato che rientra nella competenza del tribunale collegiale davanti al quale il processo riprenderà il prossimo 30 maggio.
I permessi. La vicenda è già stata ricostruita in aula dal direttore De Crescenzo: Árneg aveva concesso a Paccagnella le ferie dal 28 agosto al 2 settembre 2011 per assistere il fratello in ospedale in seguito a un incidente stradale. Al termine, il lavoratore aveva chiesto nuovi giorni di permesso che erano stati negati. Il 5 settembre Paccagnella era rimasto assente ingiustificato salvo poi trasmettere un certificato dopo la visita del dirigente Arneg relativa a uno stato di malattia tra il 5 e il 9 settembre.
Le dimissioni. Un certificato, peraltro, firmato non dal suo medico di base ma da un medico “sostituto di medicina generale” che aveva consegnato quel documento in azienda. E che lo aveva scritto su carta intestata di un collega.  Arneg,che pure ha presentato la denuncia attraverso l’avvocato Piero Someda, ha scelto di non costituirsi parte civile: il 9 settembre 2011, forse sperando di evitare guai giudiziari, Paccagnella (difeso in aula dall’avvocato Diego Bonavina jr) si era dimesso volontariamente.
22 maggio 2016
di Cristina Genesin

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