simulazione malattia

Era in malattia ma andava a caccia, nei guai dipendente Pluriservizi

Secondo procedimento disciplinare avviato dalla neo presidente Chiara Raffaelli. Le contestazioni ai due lavoratori sarebbero destinate ad arrivare fino alla Procura di Lucca

CAMAIORE. Pluriservizi a quota due contestazioni per altrettanti dipendenti, il secondo dei quali ha ricevuto lunedì la notifica dell’apertura di procedimento interno all’azienda, dal quale dovrà difendersi nei tempi previsti dalla normativa.
All’uomo – secondo le prime indiscrezioni – sarebbero state contestate violazioni in merito al periodo di malattia richiesto. Nei giorni in cui doveva trovarsi a casa, reperibile negli orari fissati per legge, le attività di controllo messe in atto dall’azienda lo avrebbero “pizzicato” intento a svolgere faccende personali di tipo ludico, compreso andare a caccia.

Un apertura di procedimento che si aggiunge a quello a carico di una dipendente cui è stato contestato l’impiego dei permessi per la legge 104 (quelli per l’assistenza a congiunti) non solo per i fini previsti, ma anche per “ricreazione”. E non solo per qualche ora, come sarebbe concesso. Almeno stando alle accuse, avvalorate dalle indagini affidate dalla Pluriservizi ad una agenzia investigativa privata. Il cui personale avrebbe seguito anche il marito della dipendente. la quale oggi si trova a dover portare le proprie ragioni a difesa del proprio comportamento, assistita dall’avvocato.

È il nuovo corso della presidente della Pluriservizi, Chiara Raffaelli, decisa a passare l’azienda pubblica al setaccio sul fronte del personale, del quale si è occupata – lo racconta il suo curriculum – da membro del consiglio di amministrazione dal 2004-2007. Per poi diventare revisore dei conti della stessa Pluriservizi, ed oggi – infine – presidente per nomina del sindaco Alessandro Del Dotto. Un’azione, quella intrapresa da Raffaelli, che potrebbe approdare fino all’attenzione della Procura della Repubblica di Lucca.

Al momento non si capisce cosa ne pensino i sindacati di categoria che non si sono pronunciati pubblicamente sulle azioni messe in atto dal presidente Raffaelli: «Non ho ricevuto alcuna richiesta di incontro ad oggi», dichiara il sindaco Del Dotto. Il quale sottolinea: «Raffaelli sta svolgendo una normale attività di controllo di un’azienda pubblica che conosce bene. Personalmente vorrei tanto che si fosse sbagliata sui due dipendenti».

 

 

di Donatella Francesconi

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