dipendente

Eav, l’azienda fa seguire da detective privati un dipendente «furbetto»: licenziato

Napoli, aveva chiesto permesso per la madre, ma non andava mai a casa della donna
Dopo la scoperta della truffa chiesto il licenziamento. Ora confermato dal Tribunale Continua a leggere

rubare

Colf ruba 40mila euro in gioielli nella casa in cui lavora: condannata

La donna è stata scoperta da un investigatore privato assunto dai padroni di casa dopo i primi furti. Continua a leggere

simulazione malattia

Era in malattia ma andava a caccia, nei guai dipendente Pluriservizi

Secondo procedimento disciplinare avviato dalla neo presidente Chiara Raffaelli. Le contestazioni ai due lavoratori sarebbero destinate ad arrivare fino alla Procura di Lucca Continua a leggere

indagine

Ruba pellet, operaio infedele smascherato da detective

A far scattare l’indagine il titolare di un’azienda con sede in una frazione di Cuneo Continua a leggere

tradimento

Si può divorziare per delle email?

Le semplici email, se non contestate in modo specifico, servono per dimostrare il tradimento.

Le email inviate al presunto amante possono giustificare una domanda di divorzio con addebito. Non serve la prova della consumazione di un atto sessuale, ossia del tradimento anche “fisico”. È sufficiente il testo contenuto all’interno della posta elettronica “semplice” per smascherare il tradimento del coniuge. È questo il chiarimento offerto da una interessante sentenza della Cassazione di due giorni fa [1]che avverte: si può divorziare per delle email. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di fare il punto della situazione. Continua a leggere