falso avvocato

Vuole separarsi dal marito, 50enne paga la parcella a un falso avvocato

PIANIGA – Su quel biglietto da visita erano riportati nome, cognome, numero di cellulare e soprattutto la professione: avvocato. In realtà, però, quel presunto professionista era solo un grande truffatore. Non possedeva alcun titolo, ma intanto era riuscito ad abbindolare una cliente facendosi consegnare la bellezza di 1.800 euro.

Un 50enne di Santa Maria di Sala è stato denunciato da una donna di Pianiga e ora risulta indagato dalla Procura di Venezia. Il reato ipotizzato è esercizio abusivo di professione: il riferimento è all’articolo 348 del Codice Penale, che punisce chi esercita abusivamente una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione da parte dello Stato. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Mirano: la donna si era rivolta ad un legale, consigliato da alcuni amici, per una separazione. Gli aveva messo in mano l’intera pratica arrivando a pagare una parcella di 1.800 euro. Ma dopo alcuni mesi aveva capito che qualcosa non andava. La prima verifica  della Gdf è stata banalissima: non compariva nell’elenco dell’Ordine degli Avvocati di Venezia. Una richiesta formale presentata al foro veneziano ha poi confermato ogni sospetto: è quindi finito nel registro degli indagati.

L’anno scorso gli stessi finanzieri di Mirano smascherarono pure un falso dentista di Mira arrivando poi a sequestrargli lo studio.

 

di Gabriele Pipia

FONTE 

truffa

Si fa fare permesso di malattia, ma andava in montagna a correre

Si era fatto dare un permesso di malattia, ma andava in montagna dove partecipava a gare di corsa. Continua a leggere

Blue Whale senza Copy

Caso BLUE WHALE – Definizione e prevenzione

Di recente si è diffusa a macchia d’olio la notizia di un preoccupante aumento del tasso di suicidi tra gli adolescenti connessi ad un fenomeno detto Blue Whale.
Questo è certamente un caso nato e sviluppatosi nel contesto dei social network attorno al quale, però, non vi è ancora molta chiarezza. Continua a leggere

assegno mantenimento

Cassazione: cambiano i criteri per l’assegno di mantenimento

Roma, 10 maggio 2017 – La Cassazione, nella sentenza 11504/17, stabilisce dei nuovi parametri per quanto concerne l’assegno di mantenimento. Questi criteri si baseranno sull’indipendenza o sull’autosufficienza economica dell’ex coniuge, che prima di ieri veniva calcolato in base al tenore di vita goduto durante il matrimonio. La somma doveva quindi permettere all’ex coniuge di mantenere le stesse abitudini quotidiane precedenti alla separazione.

L’assegno di mantenimento potrà richiederlo solamente chi non è in possesso di mezzi economici sufficienti. L’autosufficienza, invece, verrà stabilita sulla base di tre indici: il possesso di redditi e di patrimonio mobiliare e immobiliare, le capacità e possibilità effettive di lavoro personale e la stabile disponibilità di un’abitazione.

Il matrimonio non deve essere considerato come “sistemazione definitiva” – ha spiegato la Corte – ma deve essere un “atto di libertà e autoresponsabilità”

Ancora una volta la figura dell’investigatore privato torna utile alla raccolta di tutte le informazioni indispensabili a tutelare una delle parti per la trattazione dei propri diritti sia in giudizio che in sede extragiudiziale.

La CSZ Investigazioni Padova si avvale di investigatori esperti in grado di raccogliere in maniera lecita tutte le prove utili e utilizzabili in giudizio.

 

phishing

Phishing: come riconoscerlo


Spieghiamo brevemente il termine “phishing”: si tratta di una truffa a livello informatico che sfrutta il logo contraffatto di una società per appropriarsi dei dati riservati di terzi (numero della carta di credito, password ecc..)

Vi mostro perché bisogna stare molto attenti, con un chiaro esempio (da aprire per ingrandire):

phishing

 

Ci è arrivata ieri questa email, che potrebbe sembrare del tutto innocua e avente come oggetto “Le informazioni del tuo ID-Apple sono state aggiornate”. Mittente: apple_it@it.apple.com

Questo link vi porterà poi ad una pagina Apple, in cui si dovrebbe inserire nome utente e password.

Un trucco semplice per capire se si tratta di truffa, è questo: basta aprire il link che ci è stato inviato e guardare o premere la barra dell’indirizzo, per mostrare l’indirizzo completo. Scopriremo così che non siamo su www.apple.com ma sulle vere coordinate che il criminale informatico non può camuffare.

Ecco perché bisogna stare molto attenti e ricordatevi sempre che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!