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Truffa della moto a Pagazzano, in campo un investigatore privato

Si è fatto avanti anche un investigatore privato per aiutare Fabio Bosio, il 24enne di Cuneo, vittima di una truffa partita da un annuncio su internet per vendere la sua moto da cross, pagata con un assegno falso.

Si è fatto avanti anche un investigatore privato per aiutare Fabio Bosio, il 24enne di Busca (in provincia di Cuneo), vittima di una truffa partita da un annuncio su internet per vendere la sua moto e messa in atto a Pagazzano, nella Bassa Bergamasca, dove gli è stato consegnato un assegno falso.
Come ha raccontato a Bergamonews, dopo aver pubblicato l’annuncio, Fabio è stato contattato da una donna bergamasca intenzionata a comprare la sua moto da cross, una YZ 250F 2015 4 tempi per il compleanno del figlio 18enne.
I due si accordano sul luogo della consegna, una via isolata di Pagazzano, e sulla cifra, 6200 euro.
Quando è arrivato nel paese della Bassa, nella serata di mercoledì scorso, al posto della donna ha trovato un ragazzo, che in cambio della moto gli ha consegnato un assegno con la cifra accordata. Che poi però si è rivelato falso.
Quando si è reso conto della truffa, per Bosio era troppo tardi. Ma non si è perso d’animo e si è messo “alla caccia” del truffatore. Anche attraverso una foto che gli aveva scattato sulla sua moto, come se avesse il sentore della truffa.
E’ entrato anche in contatto con un ragazzo di Como, che aveva subito un raggiro simile, dalle stesse persone, con la sua Honda che aveva messo in vendita per sostenere nelle cure il padre malato.
E ora, per aiutare il 24enne di Cuneo, è scesa in campo anche un’agenzia di investigazioni private, che si è messa sulle tracce del truffatore.

Martedì, 12 Maggio, 2015

Autore: Redazione Bergamonews

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