intervista

Un settore che non conosce la crisi: le agenzie investigative

Il boom delle agenzie investigative private

La prima immagine che ci viene in mente, quando si parla di investigatori e agenzie investigative, è collegata ad uffici scarsamente illuminati e fumosi dove dietro scrivanie disordinate siedono personaggi cinici e astuti alla Philip Marlowe o Sam Spade che risolvono intricati misteri spesso con metodi poco ortodossi e con scarsi scrupoli. Se invece proviamo a pensarci più concretamente la prima cosa che ci viene in mente è che queste agenzie servano principalmente per scoprire infedeltà coniugali o poco altro.

La realtà invece, dopo esserci confrontati con un titolare di queste agenzie, ci dice che le cose non sono affatto così.

L’investigatore privato è un professionista con un ampio background culturale che spazia da conoscenze giuridiche/legali a competenze tecniche in materia informatica ed elettronica, che gli consente di usare una serie di strumenti altamente tecnologici scelti ad hoc per ogni indagine utilizzando sempre sensibilità e cautela nell’affrontare situazioni in cui sono coinvolte persone che hanno un problema da risolvere.

Da qualche anno, nonostante la crisi o per meglio dire forse grazie ad essa, sono sorte diverse nuove agenzie sparse in tutto il territorio nazionale ma concentrate soprattutto nelle grandi città, nelle regioni densamente industrializzate ed in quelle dove è radicata la criminalità organizzata.

Cosa fanno in concreto queste agenzie e perché si stanno espandendo in maniera così esponenziale lo chiediamo a Filippo Turrin, titolare dell’agenzia CSZ Investigazioni di Padova.

“Nonostante la richiesta di indagini riguardanti la sfera sentimentale continui ad essere la prevalente, riceviamo sempre maggiori richieste di interventi nell’ambito aziendale, per accertamenti pre assuntivi, solvibilità dei potenziali clienti, controspionaggio industriale, indagini sulle dichiarate malattie dei dipendenti e in tutte quelle situazioni volte ad indagare sulla sicurezza dell’azienda, afferma Filippo Turrin, inoltre sono aumentate le indagini inerenti le frodi perpetuate nei confronti delle società di assicurazioni per quelle situazioni in cui vengono denunciati sinistri mai accaduti, vengono indicati falsi testimoni o richiesti risarcimenti per lesioni non riconducibili all’accaduto“.

“Altro settore che ha subito un forte sviluppo, continua il titolare dell’agenzia CSZ, sono le investigazioni circa la scomparsa, il comportamento e le frequentazioni di figli o parenti, così come le richieste da parte degli studi legali per le controversie pre o post separazione“.

“Non mi sbilancerei nell’affermare che la crisi economica abbia influito sulla nascita di così tante nuove agenzie ma rimane innegabile questo aumento, di certo, prosegue Filippo Turrin, il lavoro che svolgiamo risponde ad una esigenza crescente che non è soddisfatta o può essere fatta dalle forze dell’ordine istituzionali e dobbiamo essere consapevoli dell’importanza che il nostro servizio ha per chi a noi si rivolge ed è per questo motivo che lo dobbiamo effettuare, afferma Filippo Turrin, con la massima efficienza e professionalità possibile per soddisfare la clientela e tutelare la serietà dell’istituto a cui apparteniamo“.

“Per poter svolgere questa attività bisogna avere determinati titoli di studio, frequentare corsi, sostenere degli esami e, conclude il titolare dell’agenzia, mantenersi continuamente informati con corsi di aggiornamento sulle tecniche di indagine e sui nuovi prodotti che possiamo utilizzare per le nostre investigazioni“.

Come supponevamo, il mondo delle agenzie investigative è tutt’altra realtà da quella emozionante e avventurosa descritta nei film o nei romanzi, piuttosto è una professione estremamente delicata e seria in cui il rapporto tra cliente e professionista ha un valore inestimabile, fondato sulla fiducia, la professionalità oltre che, ovviamente, il conseguimento dell’obiettivo finale… qualunque esso sia.

 

Di Giuseppe Beghelli

 

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