detective

Nonna padovana diventa detective e fa arrestare due truffatori

Ha scoperto su Facebook che i malviventi si vantavano delle loro imprese ai danni di persone anziane. Continua a leggere

falsa malattia

Padova, agente del carcere fa il pizzaiolo ma era in malattia con certificato

Sorpreso al lavoro “Dall’Imperatore” all’Arcella, in due anni ha totalizzato 200 giorni di assenza. Il pm Sergio Dini l’ha indagato per truffa

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legge 104

La Corte dei Conti del Veneto dichiara caccia ai “furbetti della 104”

L’attenzione della Corte dei Conti del Veneto, in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2018, si è focalizzata sugli sprechi connessi all’utilizzo improprio dei permessi derivanti dalla legge 104/92. Tale legge concede ai dipendenti il diritto di tre giorni al mese di permesso retribuito per sé (in caso di invalidità) o per l’assistenza di parenti invalidi.

Sfortunatamente è molto frequente l’utilizzo di tali permessi a puro scopo privato e personale.

Considerando, dunque, l’importante numero dei “furbetti della 104” la Corte dei Conti del Veneto ha incentivato percorsi di indagine in merito all’applicazione di tale normativa all’interno di ambienti di lavoro pubblici e privati (uffici pubblici, scuole, aziende).

L’improprio utilizzo dei permessi previsti dalla legge 104 costituisce una grave violazione degli obblighi di un dipendente e, pertanto, tale filone d’indagine sarà perseguito sempre con maggiore severità a beneficio di chi si impegni, al contrario, di utilizzare tali permessi correttamente.

La CSZ Investigazioni possiede l’esperienza e gli strumenti necessari al fine di scovare i dipendenti scorretti. L’intervento dell’investigatore privato e la raccolta di prove in merito a tale questione potranno essere un elemento chiave di tali percorsi di indagine.

 

rubare

Coniugi indagati per truffa e circonvenzione d’incapace

È recente la notizia di due coniugi del padovano colpevoli di aver raggirato la vicina di casa, derubandola di tutti i gioielli che possedeva.

I colpevoli sono ora indagati per truffa e circonvenzione d’incapace.

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Studente usa i social network per adescare minorenni

Uno studente di 23 anni della provincia di Venezia adescava ragazzine sotto i 15 anni su Facebook e Messanger con il pretesto di farle partecipare a concorsi di bellezza e di regalare loro un iPhone. Ma quello che inizialmente poteva sembrare un “amico” era, in realtà, tutt’altro. In cambio chiedeva alle adolescenti scatti intimi. Continua a leggere