lavoro in nero

Veritas licenzia l’autista furbetto: in malattia, faceva l’istruttore sportivo

Dopo numerose assenze, l’azienda ha deciso di farlo pedinare e ha scoperto il doppio lavoro in nero

VENEZIA. Per l’azienda era a casa in malattia, con un piede infortunato: ma lui tranquillamente continuava a fare l’istruttore sportivo, il suo secondo lavoro. I detective di Veritas lo hanno seguito, fotografato e l’azienda lo ha licenziato in tronco.

A metter ein allerta l’ufficio personale dell’azienda pubblica, le ripetute assente per malattia dell’autista cinquantenne, che negli ultimi anni si è più volte assentato dal lavoro per lunghi periodi, anche di oltre un mese. Dopo l’ennesimo certificato medico per infortunio, l’azienda aveva così deciso di attivare i controlli previsti dal contratto di lavoro, con accertamenti da parte di detective privati e relativi pedinamenti. Che sono andati a segno: l’uomo, infatti, si spostava tranquillamente in auto per recarsi nella palestra dove esercitava il suo secondo lavoro di istruttore sportivo  (per il quale, per altro, non aveva mai chiesto a prevista autorizzazione).

Non è il primo caso. Veritas ha già licenziato in tronco pochi giorni fa, tre suoi dipendenti accusati di alcuni furti all’ecocentro di Mirano: avrebbero portato via rame, ferro e altri metalli da rivendere.

 

 

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